-> feelin' STRANGELY fine

giovedì, 12 novembre 2009, ore 23:40

E mi ritrovo ancora una volta a citare le parole di qualcun altro.
Ma, come ha ben capito Silvia, non c'è frase più riassuntiva di questa.
Anche perchè oltre alla citazione, mi ritrovo anche quel sorriso ebete che non rivedevo da gennaio 2005.

Quindi mi tocca ringraziare per bene tutti quelli che hanno aiutato nella realizzazione di una delle cose più belle da tempo, di uno dei giorni più verdi che vivessi da tempo.

In fretta, ringrazio chi mi ha trasportato e sopportato, nella buona e nella cattiva sorte, nel sonno e nel freddo e nella fame. Grazie soprattutto a Fede, senza il cui aiuto materiale e spirituale non avrei mai avuto l'occasione di sentirmi così ieri, oggi e domani. Che poi io la Fede sotto certi aspetti siamo uguali, siamo timide, chei ti viene il dubbio di essere la persona più noiosa del mondo, ma poi ti mette qualche cuoricino qua e là e pensi che forse ha un modo un po' suo per dimostrartelo. Spero che tu abbia insultato Bj a dovere, a sto turno. Grazie alla Pigga, che è talmente tautologica che si è presa la suina, che ha ancora paura che le portino via lo zainetto, che non avrà mai delle trecce più belle di così. Grazie anche al suo stomaco, poverino, che già provato dalla quantità assurda di medicinali s'è dovuto subire anche uno yogurt-vino-yogurt. Grazie a Ricky, che mi ha visto nel peggio stato, che ha tentato d'intavolare una discussione, ma io non capivo niente di fronte a tanta roba (parlo innanzitutto del concerto :D). Che mi ha asciugato il sudore dalla fronte, mentre io mi facevo schifo da sola. Che aveva la faccia più bella del mondo quando faceva stage diving. Che voglio rivedere per forza, ho già detto a gigi che l'andiamo a trovare. Ha detto che ci lascia volentieri casa sua :D Grazie a Silvietta, amore a prima vista. Mi dispiace moltissimo essere arrivata con quelle 6 ore circa di ritardo, ma d'altra parte meglio così, magari dopo un paio d'orette di chiacchera non ti avrei amato quanto faccio ora :D Mi raccomando, torna su presto e la prossima volta avvisami così vedo di non emigrare. E cercherò di modificare la mia voce secondo le tue aspettative.

Per ultimo, i grandi assenti.
Elisa e Minnie, vi metto assieme perchè siete pessime uguale
Quello sfigato di Teo, che ha scelto il concerto sbagliato (vinco ioooo, da qui all'eternità)
Gigi, che già si odia abbastanza da solo
Quel babbo di Dario, e non aggiungo altro solo perchè gli voglio bene

Alla prossima. Se potessi decidere io, anche domani. Siamo i migliori (cit.)
dickinsoniette
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martedì, 03 novembre 2009, ore 10:39

"Stava ancora coccolando il gatto. "Povero impiastro," disse, grattandogli la testa, "povero impiastro senza nome. E' una piccola seccatura, il fatto che non abbia un nome. Ma io non ho il diritto di darglielo, dovrà aspettare fino a quando non apparterrà a qualcuno. Ci siamo incontrati un giorno per caso vicino al fiume, non apparteniamo l'uno all'altra; e lui è indipendente, come me. Non voglio possedere niente finchè non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com'è. "Sorrise e lasciò cadere il gatto sul pavimento. "E' come da Tiffany," disse. "Non che me ne freghi niente dei gioielli [...] Sapete quei giorni, quando vi prendono le paturnie?"
"Cioè, la melanconia?"
"No," disse, lentamente. "La melanconia viene perchè si diventa grassi, o perchè piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa. Avete mai provato niente di simile?"


"Non innamoratevi mai, Bell, di una creatura selvatica" gli consigliò Holly. "Questo è stato l'errore di Doc. Lui se ne portava in casa di continuo, di bestiole selvatiche. Un falco dall'ala ferita, una volta. Un'altra volta un gatto selvatico, adulto, con una zampa rotta. Ma non puoi donargli un cuore, a un animale selvatico. Più gli vuoi bene, più diventa forte. Finché non è forte abbastanza per scappare nel bosco. O per volare su un albero. Poi su un albero più in alto. Poi in cielo. E' questa la fine che fai, signor Bell, se ti permetti di amare un essere selvatico. Finisce che resti lì a guardare il cielo."


"Passavamo intere serate insieme senza scambiarci neppure cento parole"


Breakfast at Tiffany's - Truman Capote

"[...] E poi, la patria è dove ci si sente a proprio agio. Io la sto ancora cercando"

Home is where your heart is, but what a shame. Cause everyone's heart doesn't beat the same.
Questo è un piccolo indizio per settimana prossima.
dickinsoniette
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domenica, 18 ottobre 2009, ore 22:29

This scene is dead, but I'm still restless
An hour or so until last call, I guess
I shouldn't even be here, much less
Drinking myself into excess

I'm not going home till I'm done

Well come on, we can't go on
Well come on, we can't go on
Well come on, you can't go home
The night is young
I'm blacking out
But it's been
Fun

Well everything's another excuse
To keep from doing what I want to
Like I would really love to kiss you
But I guess I'm in no condition

I'm not going home with no-one

Well come on, we can't go on
Well come on, you can't go on
Well come on, you can't go home
The night is young
I'm blacking out
But it's been
Fun

Well I said that's it I'm not going home with no-one
Not going home with no-one
Not going home with no-one

Well come on, we can't go on
Well come on, we can't go on
Well come on, you can't go home
The night is young
I'm blacking out
But it's been fun

You can't go home
The night is young
I'm blacking out
But it's been fun

You can't go home
The night is young
I'm blacking out
But it's been


This scene is dead - We are scientists
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martedì, 13 ottobre 2009, ore 20:54

Heheheheh, How are you doing? Yes, me the french (sound like an honour :p) have disappear in my room, working like hell just to get enough credit so as I could finish school in December, hand in my thesis (at the moment I don't even now the theme of my thesis) in January and get an internship in february.

Seriously, I have decided to study more finance and as a result I have got lots to do coz I am a newbie. I have been motivated for the 3 first weeks, now I am waiting for the Hollidays :)

So you alcolic Italian, how have you been? Are you studying in Milaaaanoooooooo (to prononce with my famous Italian accent)? Have you found someone good for you?

I'll be on skype this week end, will you be too?

Spaghetti kiss (yes we french people have the french kiss, what do Italian have? Spaghetti kiss, yeaaaahhh, it's so romantic!)

PS; do you have a landline number coz I can call you for free!

Non ho editato niente, neanche gli errori grammaticali.
Quanto voglio bene a Fromage
Sì, anche se è francese

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lunedì, 12 ottobre 2009, ore 21:30

Oggi ho visto il cielo più bello che abbia mai visto in (un po' più di) ventitrè anni di vita

Ero lì, dopo quasi un'ora ad aspettare una prof e neanche venti minuti di chiacchericcio.
Ero lì, che non avevo voglia di correre e mi sono fermata sulla strada e ho camminato piano e sono stata dietro a gente che camminava ancora più piano di me, che mai nella vita
Ero lì, che camminando piano sono arrivata a Cadorna alle 18.18, col treno partito 18.15, che se avessi corso sarei arrivata 18.15 col treno partito 18.14 perchè il conducente aveva fretta di tornare a casa a mangiare i cannelloni
Ero lì, che se fossi riuscita a prendere il treno prima invece non sarei qui, a scrivere
Ero lì, un po' costretta sui sedili un po' costretti a non essere lavati da decenni delle ferrovie Nord, che però ha i soldi per montare degli inutili schermi ogni inutili dieci centimetri, che però dicono che le Nord sono sponsor della Pallacanestro Varese e allora mi va un po' bene
Ero lì, a pagina quasi cento delle Vergini Sudicie come i sedili delle Nord, che a pagina cento s'è sudiciata ancora solo Cecilia, il che vuol dire che rimangono circa 150 pagine per far sudiciare le altre quattro. Il libro è lento si Manoo, ma non mi sento di bocciarlo fino all'ultima parola. Che è "insieme", ed è una bella parola. Al Walter piacerebbe.

Ero lì insomma, a fare tutte queste cose assieme, quanto m'è venuta voglia di alzare la testa dal libro.
E lui era lì
Il cielo più bello che io abbia mai visto, sinceramente
Era giallo, e arancione, e rosa, e indaco, e azzurro, e blu, e bello
E a Milano, in qualche paesino da suburbano dimenticato da dio, ma non dagli uomini, che ci hanno piazzato una banca ogni due-tre schermi*.

Non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso.
Non riuscivo a smettere di sorridere.
Non riuscivo a smettere di pensare: "Perchè gli altri non lo guardano? Come fanno?"
Mi sono sentita un po' Peter Pan.
Mi sono sentita un po' a Monterosso sul treno che torna da Pisa e dalle due torte di ceci in venti minuti
Solo che era a Milano
E un po' mi dispiace che mi stupisca di questa cosa



*nuova unità di misura inventata dalle Nord che presto entrerà nel Sistema Internazionale.
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domenica, 11 ottobre 2009, ore 02:54

Mi manchi.

Per un altro abbraccio, darei un braccio.
Ma poi non riuscirei più ad abbracciarti come si deve, e allora tanto vale.

Non riuscirei a passarti una mano intorno al collo, mentre la tua scivola intorno alla mia vita.

Non avrebbe più senso stare in punta di piedi, mentre tu ti ingobbisci un po' di più.
Per venirsi incontro.

Mancherebbe quel momento di imbarazzo di un saluto che finisce, e non sai cosa fare, e allora lo riempi di parole.
Che non intendi veramente, ma che tanto sai che nessuno le sta ascoltando.

E tu che, anche quando il saluto era veramente finale, eri sempre mille anni avanti a me.
Non puoi essere arrabbiata con me, non adesso che ci salutiamo.
Scommetto che lo sapevi benissimo che l'unico motivo per cui ero arrabbiata con te era perchè ci salutavamo


La fontana di Paradeplatz, il tuo giubbotto nelle chiese di Budapest, la gamba sotto il tavolo di Frenk's
Ho ancora i bridivi.
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martedì, 02 giugno 2009, ore 00:04

Tra domani e dopo devo fare due discorsi.

Uno in tedesco.

Di fronte ad una classe di tedeschi. Veri tedeschi. Alcuni dei quali non sembrano molto socievoli.

Umiliazione pubblica in arrivo.

 

L'altro è in inglese, ma mi spaventa di più.

E' di fronte ad una persona sola, ma mi spaventa di più.

Le sue competenze sociali sono piuttosto affinate, il che mi spaventa di più.

L'umiliazione sarebbe meno pubblica, ma molto più scottante.

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domenica, 12 aprile 2009, ore 19:51

"This is life's sorrow:

That one can be happy only where two are;

And that our hearts are drawn to stars

Which want us not. "

 

 

Edgar Lee Masters - Spoon River Anthology

 

[Questo è il dolore della vita:

che si può essere felici solo in due;

e che i nostri cuori sono attratti dalle stelle

che non ci vogliono.]

 

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venerdì, 10 aprile 2009, ore 09:44

tornare a casa, per un po', è rassicurante. è strano, perchè non fa strano. ti fa sentire divisa in due, come se sei due persone allo stesso tempo. ti fa capire che, nella vita, davvero niente e nessuno sono necessari, se stai bene con te stesso puoi stare bene ovunque (e viceversa, naturalmente)

però a ogni serata, ogni persona che rivedo - e ne riesco a rivedere un decimo di quelle che vorrei -, per quanto fondamentalmente possano essere bellissime serate, non riesco a sciogliermi e torno a casa con uno strano senso di insoddisfazione. direi che la parola più adatta è frustrazione. che non ho ancora capito da dove viene

forse non riesco a rilassarmi perchè so che poi dovrò salutare queste persone ancora per un po' e non voglio starci peggio
forse quell'essere due persone non fa tanto bene alla mia situazione psicofisica - l'alluce, il mal di testa che non ho avuto in due mesi, i brutti pensieri che ritornano regolari, e la stanchezza di non essere mai contenta di me stessa, di volere sempre cambiare

ed è incredibile quanto non si riesca a fare in nove giorni

(obwohl io sia ancora, anche in questo, a metà)

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mercoledì, 11 marzo 2009, ore 19:09

This could be the saddest dusk I've ever seen

A un occhio poco abituato, la città non sembra meravigliosa

Una di quelle città invisibili che devi un po' masticare prima di dire che ti piace

Turn to a miracle

Ma oggi ho avuto il mio momento magico

Di quelli che di solito mi capitano in un altro posto non meraviglioso, la mia agrodolce Buscate

Di quelli che di solito mi capitano mentre sono sul ponte vecchio, col sole che tramonta e si riflette sul pelo dell'acqua, e sento il profumo della primavera che sta arrivando

High alive

Oggi è successo proprio qui a Mannheim, stessa situazione, stessa sensazione, e una fame di musica

My mind is racing

As it always will

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